11/03/2026

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4ª Settimana di Quaresima: Trasformate dalla Speranza

4ª Settimana di Quaresima: Trasformate dalla Speranza

 

 

“Trasformate dalla Speranza” si propone come uno spazio di ascolto e di discernimento sui Vangeli domenicali che accompagneranno il nostro cammino quaresimale.


L’iniziativa, promossa dalle Teologhe della UISG, si colloca nell’orizzonte aperto dal Giubileo e desidera prolungarne la grazia, continuando a vivere la nostra vocazione come pellegrine di speranza dentro le sfide del tempo presente.


Ogni settimana, alla luce della Parola di Dio, contempleremo un aspetto della conversione a cui siamo chiamate, lasciandoci condurre dallo Spirito nel cammino verso la Pasqua. È un invito a permettere che la speranza evangelica plasmi il nostro modo di credere, di abitare la comunione e di partecipare alla missione della Chiesa.


Durante la quarta domenica di Quaresima, detta “Laetare”, il commento al Vangelo di Giovanni (9,1-41) è a cura di Sr. Mariel de Villa, OP.

Dalla cecità alla vista, dalle tenebre alla luce

 

«La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.» (Romani 5,5)


Essere ciechi deve essere una condizione molto debilitante e limitante per la vita. Così doveva essere anche al tempo di Gesù, quando i ciechi, i disabili fisici, coloro che soffrivano di malattie mentali, gli indemoniati e le donne discriminate erano tra coloro che Egli privilegiava nella sua missione di guarire e redimere. I ciechi forse non potevano vedere Gesù, ma ciò che è più importante è che Cristo non vedeva la loro cecità come un peccato, bensì «perché in lui siano manifestate le opere di Dio» (Gv 9,3). È questa gioia interiore dell’incontro con Cristo che porta non solo al recupero della vista, ma anche a un rinnovamento del cuore: «camminiamo nella fede e non nella visione» (2 Cor 5,7). La gioia non consiste soltanto nel vedere Gesù, ma nel vivere con Lui e stare con Lui: questo è ciò che significa la vita consacrata.


In questa quarta domenica di Quaresima, la domenica Laetare, quando Gesù incontra l’uomo cieco dalla nascita (Gv 9,1-41), la vista che gli restituisce non gli permette soltanto di vedere il mondo, ma soprattutto di accogliere con fede colui che lo ha guarito. Laetare esprime la pienezza della gioia non solo per ciò che si vede, ma per l’accoglienza di Gesù stesso, la Luce del mondo (Gv 9,5). A differenza dei vicini del cieco (Gv 9,8-12), la cui curiosità e ignoranza impedivano loro di riconoscere Gesù, anche l’inquisizione, la sordità e i dubbi dei farisei li rendevano ciechi davanti alla luce che Gesù stesso offriva (Gv 9,13-34). Così Gesù affronta un altro tipo di cecità: non quella fisica, ma quella spirituale (Gv 9,35-41).


La cecità spirituale nella vita consacrata, come quella dei farisei nel capitolo 9 del Vangelo di Giovanni, riguarda il rischio di concentrarsi soltanto sugli aspetti esterni (regole, apparenze) invece che sulla vera visione spirituale (amore, misericordia, la luce di Gesù). Significa dare priorità alle strutture piuttosto che alle persone o alla missione, non riconoscere la presenza di Dio nella vita quotidiana, ignorare le ispirazioni interiori o gli ambiti in cui siamo chiamati a crescere, e “vedere” solo dalla propria prospettiva personale e non da quella di Dio. Questa domenica Laetare invita con urgenza le donne consacrate a rispondere a questa cecità spirituale con un cuore rinnovato e una mente trasformata:

 

  • Abbracciare e praticare un ascolto profetico: prestare attenzione al grido dei poveri.
  • Servire con umiltà: essere sensibili ai bisogni dei malati nelle nostre comunità.
  • Accompagnare, guidare e impegnarsi nel ministero della presenza.
  • Guidare, come la donna samaritana (Gv 4), che dopo aver incontrato Gesù conduce altri a Lui.
  • Condividere storie della misericordia di Dio, rivelando la sua luce nelle tenebre.
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Papa Francesco ha esortato le donne consacrate a diventare «portatrici di luce nel mondo di oggi attraverso la loro fedele testimonianza dei consigli evangelici».

In questo cammino quaresimale continuiamo a cercare non solo la luce di Cristo, ma la persona stessa di Gesù, che è la Via, la Verità e la Vita.

Possiamo noi, come donne consacrate, non solo desiderare l’amore di Dio, ma anche il Dio dell’amore.

Come Maria in questa domenica Laetare, la nostra gioiosa speranza sia saldamente ancorata in Cristo.

 

© Immagine di Alexander Fox | PlaNet Fox da Pixabay

 

24/03/2026

Fidelizal Valencia

Excelente reflexión sobre la ceguera y las tinieblas y sobre todo sobre la Luz interior ques Jesús que ilumina mis tinieblas

19/03/2026

RODRIGUEZ RODRIGUEZ JOSEFINA

SIETE MERAVILIOSI

17/03/2026

María Jesús Esperanza Gómez López

Me parece estupendo, tener comentarios que nos animan a vivir con más interioridad y corazón en estos tiempos difíciles de guerras y de Vida Religiosa que se va escondiendo con los años. Un abrazo. Hna. Mª Jesús Gómez

15/03/2026

Theodora

Gracias por la reflexión.Este tiempo de cuaresma nos ofrece lecturas hermosas.En este camino solo el encuentro con la persona de Jesús cambia nuestra vida.Nos saca de nuestra zona de confort y nos convierte testigos anunciadores de su reino.

15/03/2026

Theodora

Gracias por la reflexión.Este tiempo de cuaresma nos ofrece lecturas hermosas.En este camino solo el encuentro con la persona de Jesús cambia nuestra vida.Nos saca de nuestra zona de confort y nos convierte testigos anunciadores de su reino.

14/03/2026

Maria Clarita Solano

Que dicha buscar la persona de cristo y no solo su luz. Que profundo mensaje que en su reflexión nos ha dejado hermana. Desde marquetalia. Gracias.

14/03/2026

Magdalena

Sólo cuando experimentamos la noche oscura o nuestras oscuridades anelamos y buscamos la Luz.

13/03/2026

Margaret Mary Fitzpatrick

Thank you for this meditation/reflection. Margaret Mary Fitzpatrick, SC

13/03/2026

antonietta d'alessio

GRAZIE !!!

12/03/2026

Sr. Angela Bianchet

Grazie per questo bellissimo commento sulla quarta Domenica di Quaresima. Essere luce in questo tempo così tenebre e freddo è senz'altro ciò che Dio vuole da noi. "Voi siete la luce del mondo"

12/03/2026

Sr. Patricia FCh

Reading the UISG reflections always inspires me, at least for myself, and I always share them with my sisters. I am proud to be part of UISG.

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