14/04/2026
Webinar
Madeleine Delbrêl: la mistica della prossimità
Madeleine Delbrêl: la mistica della prossimità
«Chi è santo? – si chiede il poeta Kabir: colui che è consapevole della sofferenza altrui»; e il percorso di Madeleine Delbrêl (Moussidan 1904 – Parigi 1964) testimonia una grande sensibilità verso il dolore degli altri e un modo significativo di essere presente per volerlo alleviare.
Papa Francesco la definiva la “mistica delle periferie” e una sua poesia ha ispirato il messaggio finale del Sinodo: vivere la fede non come un peso, ma come una danza, “come una danza al ritmo della musica universale del suo amore”.
• Relatrice: Mariola López Villanueva, rscj
• Moderatrice: Paula Jordão, fmvd (Coordinatrice della Formazione, UISG)
• Data: 14 & 15 aprile
• Orario: 14:00 – 16:00 (ora di Roma, CET)
• Iscrizione: https://uisg.net/MadeleineDelbrelRegistration
• Lingue: ES, EN, IT, FR
• Destinatari: Aperto a tutte
Con Sr. Mariola López, rscj, percorreremo con Madeleine alcuni apprendimenti vitali che ci permettano di camminare verso quella prossimità che guarisce, da lei vissuta e così necessaria nel nostro mondo. Ella comprendeva la missione non come una strategia da seguire, ma come una qualità di presenza e di relazione: “entrare là dove apparentemente Dio non è, camminare tra coloro che non lo conoscono, amandoli per ciò che sono e camminare tra loro con rispetto, conoscendo e vivendo la vita che vivono, ma camminare come uomini e donne abitati da Dio”.
Madeleine Delbrêl (contemporanea di Etty Hillesum e Dorothy Day) ha camminato sulla via di quelle donne gioiose (aveva un umorismo terapeutico) che hanno fatto della gratitudine la loro bandiera, e di quelle donne compassionevoli che ci aiutano a comprendere che il male che combattiamo fuori è anche dentro (in agguato da qualche parte in noi); ma allo stesso tempo, la bontà e il desiderio di giustizia, l’anelito per la vita dell’altro, la bellezza, la tenerezza e la cura… sono anch’essi inscritti nella parte più profonda di ogni essere umano. Questa fu l’esperienza di Madeleine, e questa è la speranza verso cui ella ci conduce.