29/07/2026

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Giornata Mondiale contro la tratta di persone: Talitha Kum ha raggiunto 1,21 milioni di persone nel mondo nel 2025

Giornata Mondiale contro la tratta di persone: Talitha Kum ha raggiunto 1,21 milioni di persone nel mondo nel 2025

 


TALITHA KUM, la rete internazionale contro la tratta di persone guidata dalle suore cattoliche, amplia il proprio impatto globale attraverso la prevenzione, le partnership, la protezione delle persone sopravvissute, l'accesso alla giustizia e l'attività di advocacy.

 


Roma, 29 Luglio 2026 – In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, Talitha Kum, la rete internazionale contro la tratta di persone fondata dall'Unione Internazionale Superiore Generali (UISG) e guidata dalle suore cattoliche in tutto il mondo, pubblica oggi il Rapporto Annuale 2025 (in inglese), che evidenzia una significativa espansione della propria presenza e del proprio impatto a livello globale.

 

Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), si stima che 50 milioni di persone vivano oggi in condizioni di schiavitù moderna nel mondo, mentre la tratta di persone e le forme di sfruttamento ad essa collegate generano ogni anno circa 236 miliardi di dollari di profitti illeciti.  In questo contesto, Talitha Kum continua a rafforzare la propria risposta globale attraverso la prevenzione, la protezione delle persone sopravvissute, l'accesso alla giustizia, le partnership e l'advocacy.

 

Nel 2025, Talitha Kum ha raggiunto 1,21 milioni di persone nel mondo, con un incremento del 29,6% rispetto al 2024, grazie ad attività di prevenzione, protezione e assistenza alle persone sopravvissute, iniziative per l'accesso alla giustizia, azioni di advocacy e partnership internazionali. Il rapporto documenta il lavoro della rete nei diversi continenti, presentando dati, analisi, buone pratiche e testimonianze di coloro che operano con Talitha Kum nella lotta contro la tratta di persone.

“Dietro ogni numero c'è una persona, una famiglia e una comunità", afferma il rapporto. "Questi dati rappresentano vite raggiunte, comunità mobilitate e speranza restituita."

 

 

Una rete in continua crescita

 

Nel 2025 Talitha Kum ha continuato a rafforzare la propria presenza internazionale, espandendosi fino a 68 reti nazionali attive in 113 Paesi. Nuove reti sono state avviate in Malawi, Botswana, Lesotho ed Eswatini.

La missione della rete è stata portata avanti da 6.387 suore e partner, con un incremento del 5,7% rispetto all'anno precedente. Tra questi figurano 882 congregazioni religiose femminili (+15,6%) e 100 congregazioni maschili (+28,2%), a testimonianza del crescente impegno della vita consacrata nel contrasto alla tratta di persone.

 

 

Prevenzione resta la principale area di intervento

 

La prevenzione si conferma il principale settore di attività di Talitha Kum, raggiungendo nel corso dell’ultimo anno, 928.972 persone, con un aumento del 34,6% rispetto al 2024. Tra le persone raggiunte figurano 303.359 donne e ragazze (+36,3%) e 262.621 minori di 18 anni (+28,7%). Attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie, nei centri sanitari, sui media tradizionali e nei social, mediante il teatro di strada e gli eventi comunitari, le suore, i Giovani Ambasciatori, le Giovani Ambasciatrici contro la tratta e i partner hanno fornito alle popolazioni più vulnerabili informazioni e strumenti per riconoscere ed evitare i rischi della tratta.

 

 

Supporto alle persone sopravvissute

 

Le reti di Talitha Kum hanno garantito protezione e assistenza a 27.329 persone sopravvissute alla tratta e allo sfruttamento attraverso case rifugio, supporto medico e psicologico, assistenza legale, istruzione, formazione professionale e opportunità di sostentamento. Tra le persone assistite, 15.964 erano donne e ragazze. Talitha Kum ha continuato a privilegiare un approccio centrato sulla persona sopravvissuta, attraverso percorsi di accompagnamento a lungo termine, empowerment e un sostegno integrale volto a promuovere guarigione, dignità e un recupero duraturo.

 

 

Importanti progressi nell'accesso alla giustizia

 

Uno degli incrementi più significativi registrati nel 2025 riguarda l'accesso alla giustizia, ambito nel quale Talitha Kum ha sostenuto 7.141 persone sopravvissute, con un aumento del 72,4% rispetto all'anno precedente. L'assistenza ha incluso orientamento e consulenza legale, accompagnamento durante le indagini e i procedimenti giudiziari, supporto nell'esercizio dei diritti e collaborazione con partner locali per favorire, ove possibile, il rientro sicuro e il reinserimento. Talitha Kum considera l'accesso alla giustizia un elemento fondamentale del percorso di guarigione, della protezione e della prevenzione, contribuendo al tempo stesso a garantire che trafficanti e reti criminali siano chiamati a rispondere dei propri reati.

 

 

Rafforzamento delle partnership e delle attività di advocacy

 

Nel 2025 le attività di partenariato e networking sono cresciute del 77,5%, confermando l'importanza della collaborazione tra congregazioni religiose, organizzazioni interreligiose, governi, organizzazioni della società civile e partner internazionali. Le attività di advocacy hanno continuato ad affrontare le cause strutturali della tratta attraverso il dialogo politico, il coinvolgimento dei media, petizioni e la collaborazione con i meccanismi internazionali per i diritti umani. Queste iniziative mirano a rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili e a incoraggiare i governi ad adottare misure più incisive contro lo sfruttamento.

 

 

La tratta di persone continua ad evolvere 

 

Commentando le tendenze emergenti, suor Abby Avelino, MM, Coordinatrice internazionale di Talitha Kum, ha dichiarato: “La tratta di persone continua a evolversi in forme sempre più complesse. La rapida espansione delle operazioni criminali online legate alle truffe nel Sud-est asiatico è diventata una delle forme di sfruttamento più urgenti e allarmanti. Migliaia di giovani provenienti dall'Africa, dall'Asia e da altre regioni sono stati ingannati con false promesse di lavoro, trafficati oltre frontiera e costretti, attraverso violenza e coercizione, a partecipare ad attività criminali informatiche. Allo stesso tempo, le guerre e i conflitti in Medio Oriente e in Paesi come Burkina Faso, Sud Sudan, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo, insieme agli sfollamenti forzati, alle crisi legate al clima e all'aumento delle disuguaglianze, continuano a esporre milioni di persone alla tratta, mentre le reti criminali sfruttano paura, vulnerabilità e disperazione”

 

 

Una chiamata a continuare la missione

 

"Siamo profondamente grate a tutte le persone coinvolte in Talitha Kum per la loro dedizione e passione nel ricercare giustizia per chi è intrappolato in situazioni di sfruttamento. Auspichiamo che le congregazioni già impegnate in questa missione continuino a sostenerla e che altre incoraggino le proprie membri a partecipare attivamente a questo fondamentale ministero della Chiesa. Insieme continuiamo a costruire un mondo libero dalla tratta di persone, dove ogni persona possa vivere nella libertà e nella dignità nel Paese o nel luogo che sceglie." ha dichiarato Suor Oonah O'Shea, Presidente della UISG. 

 

 

Talitha Kum

Fondata dalla UISG nel 2009, la rete Talitha Kum opera in 113 Paesi attraverso iniziative di prevenzione, protezione, accesso alla giustizia, partnership, advocacy e accompagnamento delle persone sopravvissute. La rete riunisce religiose e religiosi, persone sopravvissute, giovani e partner impegnati a porre fine alla tratta di persone e a promuovere la dignità umana in tutto il mondo.

 

Il Rapporto Annuale Talitha Kum 2025 è disponibile su:
www.talithakum.info/it/report2025/

 


Principali tendenze globali della tratta di persone (fonte: UNODC)

  • Donne e ragazze continuano a rappresentare la maggioranza delle vittime e delle persone sopravvissute identificate a livello mondiale. La maggior parte delle ragazze identificate (60%) continua a essere vittima della tratta a fini di sfruttamento sessuale. Circa il 45% dei minori identificati è vittima della tratta a fini di lavoro forzato, mentre il 47% è sfruttato per altri scopi, quali criminalità forzata e accattonaggio.
  • In alcune regioni il lavoro forzato ha superato lo sfruttamento sessuale come principale forma di sfruttamento. La tratta a fini di lavoro forzato rappresenta il 42% dei casi individuati.
  • L'uso delle tecnologie digitali per il reclutamento, l'inganno online e il controllo delle vittime è cresciuto in modo esponenziale. Le organizzazioni criminali sfruttano persone vulnerabili in cicli di vittimizzazione, costringendole a partecipare a reati informatici, come le truffe online.
  • Impatto della migrazione forzata: le persone migranti sono particolarmente vulnerabili e rappresentano una quota significativa delle vittime e delle persone sopravvissute alla tratta identificate. I trafficanti approfittano della mancanza di risorse e della disperazione delle persone in transito per sottoporle a sfruttamento sessuale e lavoro forzato.
  • Aumento della criminalità: la tratta di persone è in crescita, con un aumento del 38% della tratta di minori, compresi i casi di matrimonio forzato e lavoro minorile. Almeno il 74% dei trafficanti identificati opera all'interno di reti di criminalità organizzata. Le vittime vengono reclutate tramite false offerte di lavoro, social media e app di incontri, per poi essere mantenute in condizioni di sfruttamento attraverso coercizione e violenza.
  • Fattori di rischio: crisi istituzionali, disuguaglianze economiche, disastri climatici e conflitti armati in corso aggravano la vulnerabilità, in particolare in Paesi come Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Ucraina, Libano, Myanmar, Palestina, Sud Sudan e Venezuela. Gli sfollamenti di massa causati dalle guerre generano rischi gravissimi: milioni di persone fuggono da violenze e distruzione dopo aver perso la propria casa, mezzi di sostentamento e protezione. Lungo le rotte migratorie possono diventare bersaglio di reti di sfruttamento sessuale, lavoro forzato, reclutamento di minori e criminalità informatica.

 

 

 

Contatti per la stampa: ALESSANDRA TARQUINI +39347 911 7177

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