20/05/2026

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Pentecoste: Trasformate dalla Speranza

Pentecoste: Trasformate dalla Speranza

 

 

“Trasformate dalla Speranza” si propone come uno spazio di ascolto e di discernimento sui Vangeli domenicali che accompagnano il nostro cammino.


L’iniziativa si colloca nell’orizzonte aperto dal Giubileo e desidera prolungarne la grazia, continuando a vivere la nostra vocazione come pellegrine di speranza dentro le sfide del tempo presente.


Ogni settimana, alla luce della Parola di Dio, contempliamo un aspetto della conversione a cui siamo chiamate, lasciandoci guidare dallo Spirito. 

 

Nella Solemmnità di Pentecoste, la riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-23) è affidata a Sr. Martina Moncada Adelas, Superiora Generale delle Suore Agostiniane dell'Aiuto.

Cammini di trasformazione e di pace

 

 

Giungiamo alla solennità di Pentecoste e il Vangelo di oggi raccoglie quel momento emozionante e trasformante per tutti i discepoli. 

Leggendo il testo, risuonano in me diverse parole: da una parte la paura che si trasforma in gioia e dall’altra porte chiuse che non impediscono a Gesù di entrare.

Si tratta di sentimenti contrapposti, di situazioni escludenti, che con gli occhi della fede mi invitano a confermare che è il Signore a trasformare quando, lasciandolo entrare, si accoglie la Pace che Egli porta con sé.

 

Così come accadde allora ai discepoli, accade oggi anche alla vita consacrata: a volte rimaniamo con le porte chiuse per paura, per insicurezza, guardandoci le une le altre, “consolandoci” e allo stesso tempo impedendo alla novità di entrare nelle nostre vite; ci dibattiamo in un uragano di sentimenti, di cambiamenti, di trasformazioni che sembrano farci vacillare… eppure proprio in quel “disordine” Dio forse sta mettendo ordine (a modo suo) perché possa nascere qualcosa di nuovo… contemplare questo contesto con occhi di possibilità è l’invito per ciascuna di noi, perché nell’apparente disordine Dio continua a essere presente.

 

Non voglio inoltre tralasciare di sottolineare che Gesù ci dona la pace, ed essere consapevoli di questo dono che ci viene offerto costantemente, specialmente nel tempo pasquale, è il primo passo affinché si trasformi in vita e in azioni concrete. Papa Leone XIV lo ha espresso così il 1° gennaio di quest’anno nella Giornata di preghiera per la pace:

 

“La pace esiste, vuole abitare in noi, ha il dolce potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno; mentre al male si grida ‘basta’, alla pace si sussurra ‘per sempre’. In questo orizzonte ci ha introdotti il Risorto. (…) Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino. Anche se viene combattuta dentro e fuori di noi, come una piccola fiamma minacciata dalla tempesta, custodiamola senza dimenticare i nomi e le storie di coloro che ce ne hanno dato testimonianza.”

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Confido che noi stesse siamo motivo di speranza per molti quando incarniamo i valori del Vangelo, quando siamo portatrici di pace. Solo così la missione che ciascuna svolge in luoghi e situazioni tanto diverse e persino avverse potrà essere segno di speranza illuminata dalla pace che Gesù stesso ci dona; questo è il suo saluto costante: “La pace sia con voi”.

 

Confido che tutti coloro che collaborano per vivere la propria vita con maggiore senso e si trasformano in strumenti di pace siano segni di speranza.

Continuiamo ad alzare lo sguardo, affinché la presenza del Signore nel suo Spirito susciti cammini di trasformazione, cammini di pace.

 

 

 

© Immagine di Ann H | Pexel

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