26/04/2026
News dal Vaticano
“Niña Carolina”, il centro che custodisce i bambini e le bambine di El Salvador
“Niña Carolina”, il centro che custodisce i bambini e le bambine di El Salvador
Dopo il cammino che ci ha accompagnate verso il Giubileo della Vita Consacrata (8–12 ottobre 2025), desideriamo continuare a camminare nel solco della Speranza, lasciandoci ispirare da nuove testimonianze del Sisters Project di Vatican News, che pubblicheremo settimanalmente sul nostro sito.
Questa settimana condividiamo la missione delle Suore Francescane di Maria Immacolata, che offrono servizi gratuiti di alimentazione, educazione e cura a più di cento minori del comune di Ciudad Delgado, in El Salvador. Fedeli alla loro identità, prestano il loro servizio come Sorelle Minori negli ambienti più bisognosi.
Da 25 anni il Centro di Benessere Infantile "Niña Carolina", della Congregazione delle Francescane di Maria Immacolata, aiuta con l'educazione, la cura e l'alimentazione i bambini e le bambine del comune di Ciudad Delgado, una località storicamente colpita dalla povertà e dall'insicurezza, alla periferia della capitale di El Salvador, Paese che ha vissuto una fase di violenza di cui anche l'infanzia ha sofferto le conseguenze. La sua drammatica storia lo ha collocato in cima alla lista delle nazioni con uno dei più alti tassi di omicidi in America Latina, legato al conflitto armato che ha vissuto decenni fa.
In questo contesteo, le Francescane di Maria Immacolata, nel 1998, hanno fondato il C.B.I. Niña Carolina, che porta il nome della sua fondatrice, la Beata Maria Caridad Brader. Il progetto fa parte della Parrocchia Nuestra Señora de la Asunción di Ciudad Delgado e come obiettivo ha soprattutto quello di collaborare con quei genitori che, a causa della loro situazione economica, non possono prendersi cura dei loro figli. "Il servizio è totalmente gratuito, ed è la cosa migliore per loro, soprattutto per il programma di alimentazione che abbiamo", spiega suor Brenda Chacón, responsabile dell'area contabile del Centro e che svolge anche attività pastorali nella parrocchia. "Il processo di ingresso dei bambini è molto semplice, è richiesto solo che siano nella fascia di età - prosegue la religiosa - e se provengono da aree vulnerabili l'accesso è facilitato, viene presa in considerazione anche la parte economica, per aiutare soprattutto le famiglie bisognose, perché questo è l'obiettivo dell'asilo nido".
La promozione della donna
Attualmente sono 105 i bambini e bambine, da 1 a 7 anni, che sono assistiti durante il giorno, a partire dalle 7 del mattino e fino alle 16.30. Ad accoglierli nel Centro vi sono madri educatrici, insegnanti, Suor Josefa Castillo, responsabile della fraternità e direttrice dell'asilo, Suor María Esther Álvarez Obregón, che ha funzioni pastorali e di sostegno alle insegnanti e, infine, Suor Brenda.
Fedeli all'eredità della loro fondatrice, le Francescane di Maria Immacolata, attraverso quest'opera che fa parte della Pastorale Sociale ed Educativa della Congregazione, sostengono anche la promozione della donna con spazi lavorativi, con la gestione della formazione statale e con la promozione delle iniziative delle madri single coinvolte nella missione sociale. "Attualmente la nostra infrastruttura è migliorata e siamo liete di offrire uno spazio sicuro e adeguato ai nostri cari bambini, nonché spazi per la ricreazione e l'apprendimento in modo che abbiano il meglio", aggiunge Suor Brenda, riconoscendo l'inestimabile contributo di entità come la LACA Foundation (Fondazione per l'Assistenza Comunitaria dell'America Latina) e come La Procura Congregazionale; che hanno contribuito finanziariamente al C.B.I.
Tutto per bambini e bambine felici
In venticinque anni oltre 2.500 bambini hanno beneficiato dei servizi del C.B.I. Niña Carolina, un impegno che per la Congregazione è importante perché è un lavoro che dà speranza alla popolazione che lotta ogni giorno per trasformare la propria realtà e perché lavorare per l'infanzia è un'opzione che merita tutto lo sforzo e il sacrificio, come insegnava anche la fondatrice, che da bambina conobbe il dolore di perdere suo padre.
Articolo di Yamile Adriana López, in Vatican News
Notizie correlate
News
Martedì 21 Aprile 2026
Papa Francesco, il Pontefice gesuita che aveva a cuore le religiose
Leggi
News dal Vaticano
Domenica 19 Aprile 2026
India, vicine agli ultimi: le suore insegnano teologia partendo dalle baraccopoli
Leggi
News dal Vaticano
Lunedì 13 Aprile 2026
Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2026: “La scoperta interiore del dono di Dio”
Leggi
News dal Vaticano
Domenica 12 Aprile 2026
Zimbabwe, le suore domenicane formatrici di giovani infermieri
Leggi