05/11/2026

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Cinque anni della Piattaforma di Azione Laudato Si’: le religiose al cuore della conversione ecologica

 


Il 4 novembre 2026, presso la Sala Stampa della Santa Sede, a Roma, è stato presentato il quinto Rapporto annuale della Piattaforma di Azione Laudato Si’ (LSAP). L’evento ha riunito rappresentanti del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, dell’UISG, del Movimento Laudato Si’ e delle Chiese locali per riflettere sui risultati raggiunti, sulle sfide e sulle priorità future.


In occasione del quinto anniversario della Piattaforma di Azione Laudato Si’, la Chiesa riflette sul crescente impegno a favore dell’ecologia integrale. Durante la presentazione del quinto Rapporto annuale, suor Roxanne Schares, SSND, Segretaria esecutiva dell’UISG, ha sottolineato la testimonianza profetica delle religiose nel rispondere al grido della Terra e al grido dei poveri.


Avviata nel 2021, la Piattaforma accompagna le comunità e le istituzioni cattoliche nel tradurre in azioni concrete l’enciclica Laudato sì di Papa Francesco. A settembre 2026 contava 13.652 account registrati, di cui 6.238 istituzioni e 7.414 famiglie e singole persone. Le congregazioni religiose hanno dimostrato un impegno particolarmente significativo: secondo le stime, circa il 53% delle congregazioni nel mondo risulta iscritto alla Piattaforma.


Le religiose: una presenza profetica nella cura del Creato


Durante la conferenza stampa, suor Roxanne Schares, SSND, Segretaria esecutiva dell’UISG, ha evidenziato come la responsabilità ecologica sia profondamente radicata nella vocazione e nella missione della vita religiosa, presentando la cura del Creato come espressione di un amore che si traduce in giustizia, solidarietà e azione.


Dal 2021, numerose congregazioni religiose hanno assunto pubblicamente l’impegno di intraprendere un cammino di conversione ecologica, mentre diverse migliaia di religiose sono state formate come Animatrici Laudato Si’, accompagnando le proprie comunità, i collaboratori nella missione e le persone alle quali prestano servizio.


Suor Roxanne ha condiviso alcune esperienze che mostrano come le religiose stiano trasformando la consapevolezza ecologica in azioni concrete.


In Corea del Sud, le Suore di Nostra Signora hanno camminato insieme a bambini e comunità locali attraverso zone umide soggette alle maree e minacciate di distruzione. Quella che era iniziata come un’esperienza di preghiera, ascolto e solidarietà si è trasformata in un’iniziativa più ampia di educazione, sensibilizzazione e testimonianza pubblica.


In Sud Sudan, alcune religiose hanno collaborato con gli agricoltori locali per recuperare conoscenze e pratiche agricole perdute durante decenni di conflitti e sfollamenti forzati. La loro iniziativa si è sviluppata in un progetto di agricoltura sostenibile che rafforza la sicurezza alimentare, migliora la nutrizione e promuove mezzi di sostentamento dignitosi, tutelando al tempo stesso l’ambiente.


Attraverso il loro impegno nell’educazione, nella sanità, nella pastorale e nei servizi sociali, le religiose contribuiscono a creare quella che suor Roxanne ha definito una «massa critica capace di generare un vero cambiamento».


La loro testimonianza dimostra che l’ecologia integrale va oltre la tutela dell’ambiente: comprende anche la difesa della dignità umana, il rafforzamento delle comunità e la promozione della giustizia.


Dall’impegno a una trasformazione duratura


Durante la presentazione, suor Alessandra Smerilli, FMA, Prefetta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha ricordato che la Laudato si’ non è semplicemente un documento da leggere, ma un invito alla conversione personale e comunitaria.


Ha sottolineato che la cura del Creato è parte integrante della vita cristiana. La Piattaforma sostiene questo impegno attraverso un percorso condiviso di riflessione, discernimento, pianificazione e azione, adattato alle diverse realtà delle comunità.


Mons. Allwyn D’Silva, Vescovo ausiliare emerito di Bombay, ha condiviso alcune esperienze realizzate a Mumbai, dove diverse parrocchie hanno introdotto sistemi di raccolta dell’acqua piovana, ampliato l’utilizzo dell’energia solare, ridotto il consumo di plastica e promosso la biodiversità. Ha sottolineato l’importanza di integrare la responsabilità ecologica nella programmazione pastorale ordinaria, per garantire continuità alle iniziative.


Lorna Gold, Direttrice esecutiva del Movimento Laudato Si’, ha richiamato a una maggiore responsabilità istituzionale, evidenziando che la conversione ecologica deve orientare le decisioni relative all’energia, agli investimenti, all’educazione, alla gestione degli immobili e alla governance.
Ha inoltre insistito sulla necessità di ridurre le disuguaglianze che limitano la partecipazione, in particolare tra le comunità del Sud globale che affrontano difficoltà economiche, tecniche e di accesso a Internet.


Un nuovo Atlante digitale e le priorità future


Tra i principali annunci figura il lancio di un Atlante digitale dell’azione ecologica cattolica, presentato da Alonso de Llanes, Direttore del programma della Piattaforma di Azione Laudato Si’.


Questo strumento interattivo collega le istituzioni cattoliche partecipanti a informazioni geografiche e ambientali, comprese quelle relative alla deforestazione, alle emissioni e ai rischi climatici. Consente inoltre alle comunità di condividere, previo consenso, i propri piani e le proprie esperienze ecologiche, favorendo la collaborazione e l’apprendimento reciproco.


Tra le altre priorità figurano il miglioramento dell’accessibilità della Piattaforma attraverso risorse consultabili anche offline, la creazione di uno spazio di apprendimento e condivisione di materiali (Learning Hub), l’esplorazione di un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di una rete mondiale di Missionari digitali.


La Piattaforma intende inoltre andare oltre il semplice conteggio delle attività realizzate, per valutarne l’impatto ecologico duraturo. Entro il 2031, si propone di raggiungere 50.000 partecipanti, 20.000 istituzioni cattoliche e 1.000 diocesi rappresentate.


Camminare insieme nella speranza


A cinque anni dal suo avvio, la Piattaforma di Azione Laudato Si’ offre l’opportunità di celebrare i progressi compiuti e, allo stesso tempo, di rinnovare l’impegno per la conversione ecologica.


Per le religiose, questo cammino è inseparabile dalla loro missione di accompagnare le comunità vulnerabili, promuovere la giustizia e testimoniare l’interconnessione di tutto il Creato.


Come ha sottolineato suor Roxanne Schares, camminare insieme permette di mantenere viva la speranza e di rafforzare il coraggio necessario per una testimonianza profetica.


L’UISG incoraggia le congregazioni religiose ad approfondire il proprio impegno per l’ecologia integrale, a condividere le proprie esperienze e a rafforzare la collaborazione attraverso la Piattaforma di Azione Laudato Si’.


Prendersi cura della nostra casa comune è una vocazione condivisa e una missione affidata a tutti. Attraverso il discernimento comunitario, l’azione concreta e la solidarietà con le persone più vulnerabili, le religiose continuano a offrire una testimonianza viva di speranza e responsabilità.

 

Rapporto sui cinque anni di attività della Piattaforma di Azione Laudato Si’
https://www.youtube.com/watch?v=cKCAR28EzzY&t=5s


Scopri l’Atlante Laudato Si’: connettere le comunità cattoliche e le iniziative per l’ecologia
https://www.youtube.com/watch?v=1RH_J9Q1H4M