04/11/2022

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Sorelle per l'Ambiente: Presentata la dichiarazione

Sorelle per l'Ambiente: Presentata la dichiarazione

 

1.900 Superiore Generali UISG si mobilitano per le Cop27 e Cop15: «Le voci dei più vulnerabili siano al centro del dibattito globale»


In vista dei vertici Onu, presentata il 3 novembre a Roma la dichiarazione  “Sorelle per l’ambiente: integrare le voci dai margini”

 

L’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), che rappresenta oltre 600.000 religiose che operano nell’ambito della salute, della lotta alla fame e dell’assistenza all’infanzia, chiede di “integrare le voci delle comunità marginalizzate nel dibattito globale riguardante le questioni ambientali”. Lo fa attraverso la dichiarazione “Sisters for the Environment: Integrating Voices from the Margins” (Sorelle per l’ambiente: integrare le voci dai margini), lanciata ufficialmente giovedì 3 novembre dall’headquarter UISG in Lungotevere Tor di Nona 7, a Roma, con il sostegno del Global Solidarity Fund (GSF). La presentazione della dichiarazione è stata trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale in quattro lingue: inglese, italiano, spagnolo, francese.


“È necessario ascoltare con attenzione le voci di quanti sono stati colpiti dai disastri ambientali - si afferma nel testo - sia per il riconoscimento della loro dignità di esseri umani sia, con un approccio pragmatico, per imparare dalla loro resilienza. I più vulnerabili devono essere integrati come attori principali all’interno dei quadri istituzionali, assicurando che le loro voci siano centrali nel dialogo globale per il cambiamento e che non siano relegate a una advocacy periferica e isolata. In particolare, bisogna accogliere i suggerimenti delle comunità indigene per fermare o modificare i progetti che interessano le loro terre, e garantire che l’opinione esperta delle comunità sia parte degli sforzi per la mitigazione dei cambiamenti climatici e il crollo della biodiversità”. 


Altri due punti fondamentali del documento riguardano la necessità di integrare le risposte al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità, riconoscendo la natura interconnessa delle sfide ecologiche, e di unire la cura per l’ambiente a quella per le persone più deboli, rifiutando la visione antropocentrica “alla base delle abitudini di consumo più distruttive”.


All’interno della dichiarazione l’appello delle religiose ad “agire velocemente per arrestare il crollo della biodiversità, assicurando che, entro il 2030, almeno metà della Terra e degli oceani diventino aree protette, ricostituire gli ecosistemi devastati e ridurre la dipendenza globale dai combustibili fossili”. Ma anche l’invito a “raggiungere il consenso globale sul Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, e sottoscrivere l’accordo di un nuovo quadro globale per la biodiversità”.


Da un lato, la dichiarazione affronta l’emergenza attuale identificando la Cop27 sul cambiamento climatico e la Cop15 sulla biodiversità come opportunità essenziali per invertire la tendenza che sta distruggendo la Terra. Dall’altro, esprime la visione radicata e guidata dalla fede per una conversione ecologica che per decenni ha ispirato la missione delle suore, e ancora continua in tutto il mondo. 

 

Leggi il comunicato stampa completo

Scarica la dichiarazione Sorelle per l'ambiente: Integrare le voci dai margini

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11/11/2022

Margaret Mary Kimmins

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