04/10/2022

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Tempo del Creato 2022: interpretare i segni dei tempi

Tempo del Creato 2022: interpretare i segni dei tempi

 

Vivere la vita religiosa durante il Tempo del Creato. Imparare a interpretare i segni dei tempi.

 

Testimonianza di Sr. Odete Henrique Mahumane della Congregazione delle Suore Missionarie del Preziosissimo Sangue (Regione del Mozambico).

 

All’interno delle celebrazioni del Tempo del Creato, la mia comunità e io abbiamo anzitutto ritenuto importante cercare di ripensare la nostra vita di religiose e il modo in cui desideriamo portare avanti il carisma della nostra congregazione, così da far fronte alle sfide del mondo odierno alla luce del Vangelo. Come afferma Papa Francesco, “La coscienza della gravità della crisi culturale ed ecologica deve tradursi in nuove abitudini.” (LS. 209). E per la nostra congregazione, si è reso necessario interpretare i segni dei tempi e il contesto in cui viviamo per attuare un piano educativo ambientale, in cui cerchiamo di individuare delle nuove pratiche di vita basate sul Vangelo, cercando di lasciarci guidare dallo Spirito Santo. 

 

Inizialmente, è stato difficile spiegare a tutti i membri delle nostre comunità come celebrare il tempo del creato; tuttavia, grazie a numerosi incontri di sensibilizzazione che hanno coinvolto l’intera congregazione, tutti insieme siamo stati in grado di tracciare nuovi itinerari della vita religiosa per la celebrazione del tempo del creato. Inoltre, uno dei punti focali dei nostri incontri è stato l’inizio delle celebrazioni, quando abbiamo intonato un inno di lode a Dio per tutte le meraviglie del creato, in cui noi sorelle religiose siamo chiamate a dare testimonianza della vita attiva che contribuisce alla cura della nostra casa comune e della madre Terra. Naturalmente, per far questo è necessario identificare i fattori che ostacolano una buona vita comunitaria, creando scompiglio all’interno delle nostre comunità. Una volta identificati questi fattori e trovata una soluzione, potremo sfruttarli come opportunità di crescita.

 

Abbiamo potuto organizzare incontri di formazione sulla cura della Terra, educando le comunità a contrastare i roghi incontrollati e preservare la biodiversità. Per noi, il tempo del creato è un tempo in cui siamo chiamate a cambiare il paradigma del nostro modo di “pensare, di sentire e di vivere. Non si tratta tanto di parlare di idee, quanto soprattutto delle motivazioni che derivano dalla spiritualità al fine di alimentare una passione per la cura del mondo.” (LS. 216). Una cura che amplii l’orizzonte all’interno del quale vediamo, giudichiamo e agiamo, creando nuovi modi di essere in relazione con Dio, con le donne e gli uomini che incontriamo nella nostra quotidianità e nell’ambiente che ci circonda, motivate a creare una società basata su valori morali ed etici fondati sulla dottrina della Chiesa.

Mettere in pratica la Laudato Siʹ nella quotidianità

 

Facciamo del nostro meglio per condurre una vita umile, adottando uno stile di vita semplice, accompagnando le famiglie e le comunità locali nel prendersi cura dei propri animali, coltivare orti e giardini nelle nostre comunità e gestendo scuole e centri per bambini orfani e vulnerabili. Ricicliamo i cartoni dei succhi di frutta, le bottigliette di plastica delle bibite e le buste di plastica per ricavarne vasi da fiori. Oltre a ciò, cerchiamo anche di essere sempre più consapevoli delle difficoltà delle nostre varie comunità interculturali e internazionali, proponendo per esempio numerose iniziative di cucina (organizzate da suore di cultura e nazionalità diverse). Inoltre, organizziamo iniziative da svolgersi durante i momenti di svago, così da conoscerci meglio. Facciamo visita ai malati delle nostre parrocchie e all’interno degli ospedali e partecipiamo a giornate di preghiera, workshop, seminari e dibattiti di carattere sociale.
 

Misure pratiche adottate per ascoltare la voce del Creato

 

Le misure pratiche che abbiamo adottato sono da leggersi nell’ottica degli attuali segni dei tempi e di quanto la nostra realtà odierna ci chiama a fare; per esempio, una di queste realtà ci richiede di dedicare attenzione e cura al lamento di coloro che soffrono, come le vittime degli attacchi terroristici avvenuti nella provincia di Cabo Delgado e a Nampula, ma anche le vittime di violenza e abbandono. Offriamo sostegno a chi soffre la fame all’interno della città e della provincia di Maputo, cercando di soddisfare le loro necessità primarie; inoltre, cooperiamo alla preparazione e prepariamo noi stesse dei pasti per i giovani e per gli adulti vulnerabili del Programma Matteo 25 (un’iniziativa avviata dal Santo Padre per mezzo della Nunziatura).

20/10/2022

Ana Carlevaro

1- Quisiera saber si la Hna Niluka Perera pertenece al Buen Pastor. 2- Soy religiosa y quisiera estar conectada con ustedes...recibir sus conocimientos y acciones relativas a la Creación, especialmente la espiritualidad. Desde ya, muchas gracias!

09/10/2022

Honora Nolty, OP

Thank you for sharing and inspiring me

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