27/06/2026

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Sr. Antonietta spiega l’importanza della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa

Sr. Antonietta spiega l’importanza della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa

 

 

“Tante vittime e fra loro quante madri, quanti bambini, dalle profondità del Mare Nostrum, gridano non solo al cielo, ma ai nostri cuori. Non mancano, grazie a Dio, migliaia di volti e di nomi, persone che vivono oggi una vita migliore e non dimenticheranno mai la vostra carità”. (Papa Leone XIV) 

 

Sabato 4 luglio Papa Leone farà una visita pastorale a Lampedusa. Sr. Antonietta Papa, coordinatrice del progetto Migranti Sicilia Lampedusa, ci ha raccontato cosa significa per lei e le comunità sull’isola questo gesto.

 

 

“A Lampedusa facciamo una rete di migranti - che comprende un po' tutta la rete migranti della UISG sull'isola - dove le sorelle, che appartengono a congregazioni diverse, perché è una comunità intercongregazionale (in questo momento sull'isola ci sono tre sorelle) agiscono insieme. 

Il cardinal Montenegro ha chiamato queste sorelle come ponte tra l'isola, le persone che abitano sull'isola, e i migranti, perché è una popolazione anche molto provata. I migranti arrivano sul molo Favarolo e lì veniamo sempre avvisati dalla guardia costiera e lavoriamo insieme a tanti altri operatori che sono lì sul molo.

Per noi l'importante è la presenza, essere lì sul molo quando arrivano gli sbarchi, quando arrivano i fratelli e le sorelle migranti, soprattutto poi quando ci sono ferite, ferite per le torture che subiscono. Insomma la nostra presenza lì al molo è una presenza di questo amore paterno e materno di Dio, senza distinzioni. 

Papa Leone è un papa che viene dopo pochissimo tempo a Lampedusa, il 4 luglio. Che cosa vuol dire per noi? È stupendo! Credo che questo viaggio vuol sottolineare questo: Vengo a Lampedusa per mostrare, per dire, per far capire che sono dalla parte dei migranti, ed è molto, molto importante, soprattutto perché da poco in fondo c'è stata la visita di Papa Francesco, del 2013. Noi non eravamo ancora sull'isola e se siamo sull'isola è proprio in fondo da questo richiamo che Papa Francesco ha fatto, dicendo: Non ci sono suore qui sull'isola?

I migranti che arrivano molte volte sono catechisti, sono presidenti di comunità, fanno parte di una chiesa molto viva, molto interessante e possono realmente, se accolti, diventare missionari”. 

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