02/12/2022

News

Interculturalità, leadership e voti: ostacolo o ricchezza

Interculturalità, leadership e voti: ostacolo o ricchezza

 

Sr. Patricia Murray, IBVM

 

Un documento vaticano di recente pubblicazione sottolinea l’enorme cambiamento che si è verificato lì dove “le congregazioni femminili sono passate da situazioni quasi
unicamente monoculturali alla sfida della multiculturalità.”

 

Il volto della vita religiosa riflette un “labirinto di culture”.

 

I religiosi e le religiose più giovani vivono in comunità multiculturali o fanno parte di reti di comunione e sostegno reciproco che sono “culturalmente, etnicamente, teologicamente ed ecclesiologicamente diverse”. Questa recente evoluzione all’interno e tra molte congregazioni “ha reso più acuto il problema dell’integrazione fra culture differenti”.

 

Nello stesso documento si nota che per alcuni istituti si profila ormai una situazione di difficile gestione: da una parte qualche decina di membri anziani, legati alle tradizioni culturali e istituzionali classiche e talora accomodate e, dall’altra, una numerosa schiera di membri giovani – provenienti da diverse culture – che fremono, si sentono emarginati, non accettano più ruoli subalterni.

 

Leggere l'articolo

I leader devono iniziare a domandarsi in che misura il nostro mondo multiculturale e globalizzato stia rimodellando la teologia della vita religiosa

None

Sr. Patricia Murray è membro dell’istituto della Beata Vergine Maria (Suore di Loreto). È un’educatrice che ha servito come Peace Education Officer e presidente della Commissione episcopale irlandese di giustizia e pace. È stata membro del Consiglio generale della sua congregazione e prima direttrice esecutiva di Solidarity with South Sudan, un nuovo modello di presenza missionaria intercongregazionale.

Attualmente è segretaria esecutiva dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG).

Ha conseguito un MEd (TCD-Dublino), un MA (Teologia) e un DMin presso l’Unione Teologica Cattolica di Chicago.

Notizie correlate