09/07/2024

News dal Vaticano

Instrumentum Laboris per la seconda sessione del Sinodo 2024

Instrumentum Laboris per la seconda sessione del Sinodo 2024

 

È stato pubblicato il documento Instrumentum Laboris, che guiderà i lavori della seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria, prevista dal 2 al 27 ottobre prossimi.

 

Questo testo, collegato al percorso sinodale avviato nel 2021, propone idee per avvicinare sempre di più la Chiesa alle persone, promuovendo la partecipazione di tutti i battezzati.

Tra i temi principali, si evidenziano l’importanza del ruolo delle donne e la necessità di trasparenza e responsabilità. Il documento, suddiviso in cinque sezioni, comprende un’introduzione, i fondamenti e tre parti centrali.

 

L’introduzione ripercorre il cammino finora compiuto, sottolineando i traguardi raggiunti, come l’ampia adozione della metodologia sinodale della “Conversazione nello Spirito”.

La parte sui fondamenti esplora la sinodalità come un percorso di conversione e riforma, sottolineando che la Chiesa deve essere un segno di unità, riconciliazione e ascolto, specialmente per i poveri e le minoranze. Paragonata alla luna che riflette la luce, la Chiesa non deve essere autoreferenziale, ma deve basarsi su legami e comunione per l’unità dell’umanità, senza diminuire l’autorità affidata da Cristo ai pastori. Inoltre, il testo enfatizza l’importanza di riconoscere pienamente i carismi e la vocazione delle donne nella Chiesa. Le donne, uguali agli uomini per il Battesimo, devono essere considerate in un’ottica di relazionalità, interdipendenza e reciprocità per servire la missione di Cristo.

 

La prima parte del documento (n. 22-50) esamina le relazioni con Dio, tra i fedeli e tra le Chiese, essenziali per una Chiesa sinodale in missione. Queste relazioni sono vitali in un mondo che cerca giustizia, pace e speranza. Le Chiese locali, in particolare, sottolineano l’importanza di relazioni autentiche e dinamiche, proponendo nuovi ministeri come quello dell’ascolto e dell’accompagnamento.

 

La seconda parte (n. 51-79) evidenzia l’importanza di percorsi formativi e del discernimento comunitario per prendere decisioni appropriate e promuovere la partecipazione di tutti. Si sottolinea il ruolo della famiglia come comunità di vita e amore, scuola di sinodalità, dove tutti hanno qualcosa da dare e da ricevere. La trasparenza e il rendiconto sono fondamentali per promuovere la fiducia reciproca e la corresponsabilità nella missione comune.

 

La terza parte (n. 80-108) esplora i luoghi concreti dove prendono forma le relazioni e i percorsi della Chiesa. Superando una visione statica e piramidale, il documento riconosce la varietà e la pluralità delle esperienze ecclesiali. In questo contesto, il dialogo ecumenico, interreligioso e con le culture è fondamentale per il cammino verso l’unità visibile dei cristiani.

 

Il documento si conclude invitando la Chiesa a continuare il suo cammino come “pellegrini di speranza”, guardando anche al Giubileo del 2025. Ogni domanda contenuta nel testo vuole essere un servizio alla Chiesa e un’opportunità per guarire le ferite del nostro tempo.

 

Leggere il documento Instrumentum Laboris 

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