ALCUNE SFIDE

PER LA VITA CONSACRATA OGGI


Sintesi della relazione di S.E. mons. Fran Rodé CM,

Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica

Saluto

E’ con gioia che parlo a voi Superiori e superiore generali, persone consaacrate, invitate a questo Congresso per riflettere sulle sfide e sulle speranze che animano la vostra passione per il Cristo e la vostra passione per l’umanità. Questa duplice passione grazie al vostro imegnoa favore dei poveri e dei bisognosi.

Introduzione

All’inizio di questo terzo terzo millennio ell’era cristiana, è urgente rifletetre insieme, per conoscere le novità che il Signore della storia ispira alla vita consacrata di oggi. I problemi morali e sociali, talmente numerosi e drammatici, ci interrogano come Chiesa, come Istituti di VC e società di VA. Essi ci spingono a mantenere viva nel mondo “la forma di vita che Gesù, primo consacrato e primo missionario del Padre per il suo regno, ha abbracciato e proposto ai discepoli che lo seguivano.

Unità di cuore e di spirito.

La pressione della cultura dominante influisce sul nostro modo di pensre, sui nostri progetti e sulle prospettive del nostro servizio. E’ necessario riconoscere che noi non arriviamo a fare una sntesti soddisfacente delal vita spirituale e dell’zioen apsotolica. E’ quindi assolutamente necessario affronatre la sfida del “nuovo” che Cristo e la Chiesa ci chiedono e che l’umanità si attende da noi.

Esigenza di “rinnovamento

Come sempre, nel corso della storia, la Chiesa si situa tra il soffio dello Spirito, che apre vie nuove, e e seduzioni del mondo, che rendono il cammino incerto e possono condurre all’errore. E’ per questo che abbiamo bisogno di andare all’eucarestia. Solamente una lettura eucaristica delle necessità e dei problemi del tempo può aiutarci a interpretare la qualità dei nuovi approcci. La passione per Cristo deve condurre le persone consacrate a mettere al centro della loro esistenza Gesù presente e operante nell’Eucarestia.
La Chiesa e l’umanità lanciano alla vita consacrata tre grandi appelli: affermare il primato delal santità; rafforzare il senso ecclesiale; testimonire la forza della carità di Cristo.

Affermare il primato della santità

La comune vocazione alla santità di tutti i cristiani non può mai essere un ostacolo, ma piuttosto uno stimolo all’originalità e al contributo specifico dei religiosi e delel religiose allo splendore dellas antità di tutta la Chiesa.

Nella luce dell’Eucarestia

L’Eucarestia ripropone il modello per cui Gesù si è dato agli uomini e al Padre. L’identità e la missione della VC si manifestano in pienezza: la passione per Cristo si trasforma in energia attiva, in passione per l’umanità.

Rafforzare il senso ecclesiale

La VC deve dare alla sue comunità la caratteristica di case e scuole di comunione. NellA Chiesa di oggi la comunione st diventando la chiave ermeneutica più importante. E’ quindi necessario colticvare i rapporti delle relazioni ecclesiali. Ciò condurrà i consacrati a una forte esperienza di “Esodo”.

Per una “vitalità” rinnovata

Il cammino di rinnovamento non sarà mai un ritorno puro e semplice alle origini, ma una riresa del fervore delel origini, delal gioia degli inizi dell’esperienza per una ri-appropriazione creativa del carisma. Un rapporto più aperto e più libero con le origini si traduce in una progresso nella comprensione e nella messa in opera del dono dello Spirito che ha fatto nascere una famiglia di vita consacrata.

L’Eucarestia è una scuola e una fonte di fomazione, il mistero eucaristico educa all’ascolto delle sane tradizioni e del grido dell’umanità oppressa del mondo attuale.

Testimoniare la forza della carità di Cristo

La missione profetica della vita consacrata assume un rilievo prticolare. Essa ha un ministero sepcifico pe ril domani, che, per analogia, noi possiamo chiamare, in un certo senso, sacerdotale.

Verso una Pasqua universale

La vita consacrata trova nell’Eucarestia la luce per accompagnare nella verità il cammino di coloro che cercano un rapporto più fecondo con la natura, senza idealizzazioni e strumentalizzazione, dando a tutto il giusto vlore, nella logica del “dono” e del “servizio”.

Ripartire dalla “formazione”

In tutti i settori la formazione è un elemento decisivo. Questo è vero in particolare pe rle persone consacrate. Nella formazioen iniziale srà fondamentale educre le persone a impegnare tutte le energie, le loro potenzialità e le loro forze affettive nella sequela radicale di Cristo, scoprendolo progressivmente come l’Unico e il solo necessario.

E’ necessario ripensare la formazione delle persone consacrate, che non potrà più limitarsi a una sola stagion della vita. Sarà necessario, in una situzione di cambiamento a ritmo sfrenato, sviluppare la disponibilità ad apprendere nel corso di tutta l’esistenza, in tutte le età, in tutti i contesti umani, al fine di istruirsi a partire da tutti i frammenti di verità e di bellezza che si trovano attorno a noi.

Conclusione

Che l’esperienza della Vergine, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, guidi la vita consacrata a perseverare nella fedeltà al suo Signore e a percorrere le starde della nuova evangelizzazione con una carità generosa e libera.