Sono certa che noi siamo oggi chiamate ad accompagnare tante donne, bambine e bambini umiliati nel profondo del loro essere, restituendo loro la certezza che nessuno può spogliarli della loro umanità, e conducendoli alla scoperta di un nuovo senso della vita. Lo possiamo fare perché abbiamo fiducia in Gesù che ha detto “Io sono venuto per portare la vita e vita in abbondanza”.
« “Andate...” dici a ogni svolta del Vangelo. Per essere con Te sulla Tua strada occorre andare anche quando la nostra pigrizia ci scongiura di sostare. Tu ci hai scelto per essere in un equilibrio strano.Un equilibrio che non può stabilirsi né tenersi se non in movimento, se non in uno slancio. La condizione che ci è data è un’insicurezza universale, vertiginosa. Non appena cominciamo a guardarla, la nostra vita oscilla, sfugge. Noi non possiamo star dritti se non per marciare, se non per tuffarci, in uno slancio di carità» (Madeleine Delbrêl)
Queste parole di una donna d’azione del nostro tempo spronano la vita consacrata a tuffarsi nella ricerca delle risposte al fenomeno della tratta degli esseri umani che è “un oltraggio alla dignità umana e una grave violazione dei diritti umani fondamentali” (Giovanni Paolo II).
Varie Conferenze delle Religiose e reti delle congregazioni religiose hanno accolto l’invito evangelico: “Andate”, spinte anche dalle provocazioni ricevute attraverso il corso di formazione Conoscere e contrastare la tratta degli umani.