Solidarietà con il Sud Sudan

“Solidarietà con il Sud Sudan” è un progetto di solidarietà tra gli Istituti religiosi, membri dell’Unione dei Superiori Generali (USG) e dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), e della Chiesa del Sud Sudan, sotto la direzione della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Sudan (SCBC).

Quando l’Accordo Globale di Pace (CPA) venne firmato in gennaio 2005, i Vescovi del Sud Sudan invitarono l’USG/UISG a considerare le necessità della popolazione e della Chiesa dopo decenni di guerra civile. Consapevoli della varietà dei carismi e delle risorse delle congregazioni, l’USG/UISG hanno risposto e hanno inviato una delegazione di sei membri per visitare le diocesi del Sud Sudan. Questa ed altre visite, la formazione di un Comitato Direttivo e il dialogo con i Vescovi hanno portato all’impegno di collaborare con la Chiesa locale per iniziare e sviluppare progressivamente un Istituto di Formazione per Insegnanti e un Istituto di Formazione per Operatori  Sanitari.

 Oggi il Sud Sudan ha il tasso più basso di istruzione nel mondo. Il tasso di analfabetismo nel Sud Sudan è quasi l’85% e solo il 25% dei bambini frequentano la scuola primaria. Oltre alla carenza di infrastrutture e occorrente basilari, il bisogno più urgente ripetutamente citato riguarda soprattutto la formazione degli insegnanti. Solo il 6% degli insegnanti hanno ricevuto una formazione professionale.

 Inoltre, il Sud Sudan è carente di infrastrutture e vive una tra le situazioni peggiori nel mondo riguardo alla nutrizione, accesso all’acqua potabile, salute di mamme e bambini, e la prevenzione di malattie comuni evitabili. Sebbene il CPA (Accordo Globale di Pace) abbia posto fine ufficialmente alla guerra civile tra Nord e Sud, migliaia di persone continuano a morire inutilmente e a soffrire enormemente. “Meno del 25% della popolazione ha accesso all’acqua potabile. Il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni di età è di circa il 25%. Solamente il 30-40% della popolazione vive a meno di una giornata intera di viaggio da un ospedale.

 Per il Sud Sudan questo è un momento di transizione e nello stesso tempo di trasformazione. La Chiesa locale ora ha bisogno della solidarietà della Chiesa universale per guarire le piaghe del passato, riconciliare le divisioni e costruire un nuovo futuro. Sollecitate dai Vescovi e dagli Atti del Congresso sulla Vita Consacrata (Passione per Cristo, Passione per l’umanità - USG/UISG – novembre 2004), 55 congregazioni, fino al 30 novembre 2007, si sono unite con la promessa di contribuire finanziariamente  e con personale per aiutare a creare l’Istituto di Formazione per Insegnanti e l’Istituto di Formazione per Operatori Sanitari.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: solidarity.southernsudan@yahoo.com